martedì, 15 gennaio 2008

Corpo di stato

Charles Burns.

Distrattamente lo persi, come si perde una moneta, come si perde una stella cometa, il mio corpo lucido, il mio corpo magro, il mio corpo imbavagliato e nudo, distrattamente lo persi, come si perde una partita, come si perde un'occasione, il mio corpo ruvido e umiliato, il mio corpo spossato, diviso, il mio corpo dipinto da pregevoli errori, il mio corpo sepolto, come un colore lo persi, come un'ossessione infantile, come un perdono, lo persi tacendo, lo persi andandoci incontro, lo persi come si perde un'ombra quando arriva il buio, come si perde una coincidenza, come si perde una voce che si allontana, come si perde una giornata, lo persi come un rumore, come una mano gelata, lo persi come una passeggiata sulla neve, come una nuotata, il mio corpo esausto, il mio corpo gettato sopra un materasso, il mio corpo affamato, il mio corpo coperto di croste, il mio corpo osservato, il mio corpo peloso, il mio corpo sudato, il mio corpo lento, il mio corpo miope, distratto come quando l'ho perduto, distrattamente, come un ricordo, come un segreto, il mio corpo deluso, il mio corpo pieno di rughe e cicatrici e pelle secca e sangue che scorre lungo le vene e le arterie e un cuore che batte il tempo che perdo, come si perde una contesa, come si perde un duello, come si perde una scommessa, come si perde un'elezione, come si perde la parola, come si perde una madre, come si perde una notte, come si perde un bottone e così io lo persi, come una distrazione, il mio corpo perduto come un documento perduto, come un cognome, come un dente cariato, come una mezzaluna di unghia, come una prima volta, come un addio, come il mio migliore amico, il mio corpo sedotto, il mio corpo viziato, il mio seme che è corpo e che è stato, il mio corpo del reato, il mio peccato, il mio ridicolo corpo, questo corpo che è mio e non è più mio, lo persi vivendo, lo persi danzando una danza costosa, lo persi pagando, lo persi come un debito, lo persi come una specie di scelta, come una specie di libertà, come se non potessi perderlo, come se fosse mio per sempre, come si perde la pazienza, come si perde la bussola, come si perde il filo del discorso, come si perde la memoria, come si perde il proprio tempo, questo corpo che è il mio tempo, distrattamente lo persi, come si perde un orologio, questo corpo che non è mio, questo corpo che è di qualcun altro, lo persi come il mondo, come il mondo, questo corpo che è mondo, questo corpo che è stato, distrattamente lo persi, distrattamente.

schizzato da: davizz alle ore 22:09 | link | commenti (6)
categorie: discipline

Commenti
#1   16 Gennaio 2008 - 16:51
 
Io programmai di perdere il mio corpo, e lo persi con dolore e con violenza, per poi ritrovarlo splendido e rinato sotto una luce nuova anni dopo..
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#2   18 Gennaio 2008 - 11:04
 
ciao
dicevi di voler rubare il mio "scale". Per farne cosa? chiedo io, e poi, immediatamente dico sì.
se poi il rubare era una metafora va bene lo stesso anche se rimarrei un po' deluso immaginando già un mio pezzo altrove.
non è di questo che si tratta infondo? lasciarsi rubare.

a presto.

neko
utente anonimo

#3   18 Gennaio 2008 - 15:09
 
il nostro corpo, un corpo che c'è anche senza di noi
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#4   21 Gennaio 2008 - 08:59
 

- L'Uomo di Chiesa -
il racconto dell'anno che preannuncia l'uscita de I RACCONTI DELL'APOCALISSE

lo trovi sul mio blog al prezzo di Euro 3,00
ciao
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#5   21 Gennaio 2008 - 10:40
 
al di là del tema, indubbiamente originale, quella che più colpisce è la forma, si legge con piacere

red
utente anonimo

#6   04 Marzo 2008 - 09:48
 
moriremo per una distrazione. sì.
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Il disegno ci concernerà come una parola decisiva, risveglierà in noi la profonda disposizione che ci ha installato il nostro corpo e con lui nel mondo porterà l'impronta della nostra finitudine, ma così, e proprio per questo, ci condurrà alla sostanza segreta dell'oggetto di cui prima non avevamo che l'involucro. (Merleau Ponty)

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