
Frederic Boilet.
Dormendo sulla tua pancia nuda come un veterano ma non è proprio dormire è soprattutto sentire il fragore di un ombelico che non ha mai aperto bocca, vedi ora capisco il motivo come ti confido mentre una mano mi accarezza i capelli ma non è proprio carezza, è solo pelle nuda che si lascia immaginare e che giorno sarà oggi? ti chiederò quando mi accarezzerai e in silenzio mi svelerai il fragore, così dormendo sulla tua pancia nuda capirò il motivo della tua attenzione e scoprirò questo ricordo che non è ancora ricordo, questo bisogno che non so ancora quando, questa immagine di me che ancora dorme sul tuo ombelico ricordando un presente che se ne sarà andato.

Davide Reviati.
Dottore, c'è questo silenzio che non so dire
Dottore, questo silenzio che non so dire ed è il solo che mi può aiutare, quest'oggi in metropolitana ho avuto
un'erezione, le madri non sanno che dire e in fondo neanch'io so cosa dire, le madri si lamentano del mio lamentarsi e si lamentano,
perchè non la smette dottore,
perchè non
smette di volermi migliore e lascia che le cose si accadano da sole, all'altro capo del filo
mio figlio mi offre dell'acqua da bere e la bevo, posso sentire ancora il sapore del figlio e dell'acqua da bere e delle parole che restano in bocca prima di morire
ed ero sicuro dottore
sicuro che avrei parlato prima
di morire,
questo silenzio che non so dire
mi toglie il fiato dottore,
direi qualcosa se solo
qualcosa
direi,
dottore ho voglia di un latte tiepido, ho voglia di un film
dei simpson, la bocca mi duole nel buio sapore delle quattro del mattino ed è parola che sviene, buio sfumato, questo senso che si afferra e si disimpara, non lo voglio imparare
non lo voglio imparare
dottore,
non imparare
non credo di volerlo imparare.
Anke Feuchtenberger.
Decide di prendersi un anno di pausa e smette di scrivere e smette di pensare, già la sua voce ha smesso di cantare la forma delle sue maledizioni, è diventata seria ed esitante, un deposito di esitazioni e di doveri da rispettare, e si piega alla prossima giornata e si spiega senza essere sincero, questo mio racconto è un ritmo da ascoltare come un principiante, un invito alla prossima festicciola da evitare senza scuse o timidezze
E le sue frasi lo perseguitano prima di andare a dormire, il suo ritmo quotidiano, la sua ombra bianchiccia lo aspetta nuda sotto le coperte, ha già compiuto diciott'anni e sta spegnendo la luce e sta aspettando un bacio salato prima di addormentarsi
ed il suo anno passato gli pare un racconto improvvisato, qualcuno lo guarda con fiducia buddista ma è tutto un racconto di superficie, un modo come un altro per diventare severo, e qual è il senso di diventare severo, qual è il senso di diventare, qual è il senso
Ci vuole poco per tornare ad avere paura.
un giorno il suo amico buon diavolo lo prese in un angolo e gli disse: non importa cosa penserai di me. Non difendere il mio nome, quando me ne sarò andato.