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lunedì, 05 gennaio 2009
 

Fame di piombo fuso

Daniela Villa.

Abbiamo mangiato Carne di Insetto Afghano e Occhi di Cane Infedele e Unghie d'irreDentista, per la notte di Capodanno. Io e i miei fratelli abbiamo acceso la griglia, abbiamo acceso la griglia e arso alla brace il cuore del pollo di Hamas con una spruzzata di fosforo bianco e abbiamo aggiunto alla tavola un sacco di altre prelibatezze da dopo-bombardamento. Perché vedete non c'è niente di meglio della buona cucina per togliersi i peccati del mondo. Ci siamo seduti in cerchio urlando a squarciagola la nostra goduria. La tavola era imbandita e la città non sembrava ancora pronta a cadere, così abbiamo cantato fino a notte tarda i nostri inni d'Odio e di Buonsenso. Abbiamo brindato alla morte, abbiamo augurato lunga vita alla morte, mentre gli aerei ridenti ci volavano sopra la testa. Gli aerei come avvoltoi affamati facevano ampi cerchi sulle nostre teste e spruzzavano pisciate di piombo fuso a ubriacare il nostro terrore. Non si può dialogare - dicevano, -  infatti, non si può più dialogare, la bocca è troppo piena per dialogare. Abbiamo ancora un anno buono per giocare alla fine del mondo. Allora avanti coi fuochi e le luci della civiltà occidentale, avanti coi lampi democratici, che illuminino questa notte alle porte di Dio. Non è lo scenario perfetto per un ultimo banchetto? Non abbiate vergogna per la vostra Virtù, il giorno del Giudizio ci vedrà preparati. Chi desidera questa zampa di bimbo cecchino di Gaza? E che delizia, queste mani con ripieno. Le schegge di mina son ancora calde tra le ossicine. Forse la principessa D.Ana ne vorrebbe un morso, ma chi sa dire dove sia finita. Si nasconde sempre in bagno, dopo un'abbuffata, a controllare la sua depressione. Di certo tra poco tornerà più leggera e generosa, più sicura e bendisposta verso i nostri Desideri di padri e mariti e telespettatori devoti. Al telegiornale già inizia la cronaca della Festa. Ci aspettiamo un inizio sfarzoso, invece solo qualche botto di capodanno e fungo di fumo tra le case di polistirolo e pietra. Ma dove sta il piombo fuso? Con quello che ci è costato. Per favore, non siate ipocriti pure quest'anno. Fateci mangiare il piombo fuso.

schizzato da davizz | 22:50 | commenti (22)


sabato, 27 dicembre 2008
 

Due anni

Dave McKean.

(Dovrei cominciare da D.)
Mi sono accorto che sono passati due anni. Due anni. (Avrei dovuto dirlo subito.) Due anni. Niente di particolare. Allora D. stava per molte cose. Anche adesso, però - però è come se avessi perso parole per strada. Leggo libri diversi. Il mio tempo è diverso. Tutto è cambiato adesso e non è cambiato niente. L'America ha un nuovo Presidente. Qui da noi, invece, è quasi lo stesso. Ho smesso di fumare senza rendermi conto (ho smesso di fumare, sai?) e il mio gatto è morto Dopo Diciassette anni. Diobonino, ci vuole un bel coraggio a morire dopo diciassette anni. E pure io - di che mi cruccio?, con tutte le cose brutte che succedono nel mondo, ho anche l'ardire di farmi venire il magone ogni volta che (si, sto esagerando.). Anche Wallace è morto, anche Vonnegut, persino MariASTROFA ha smesso di inventare quelle robe strampalate e non sono sicuro di voler sapere che fine ha fatto D. Dovrei cominciare da lui, giusto? E invece. Suppongo che abbia molti più colleghi e molti meno amici a cui telefonare se si sente solo. Anch'io ho molti meno - molti meno amici, ma questo lo sai già. Alcuni mi conservano nei loro album fotografici, altri invece mi mandano a cagare. E poi chi sa che fine ha fatto robespier, che fine ha fatto l'anarchia, anche la pigrizia se n'è andata via. Scrivo quando non ho cose meno serie da fare, tipo dormire o mangiare o cagare. Quando non mi perdo nel lavorare fino a tardi, per ricavarne qualche soddisfazione. E la cosa strana è che sta andando tutto bene, fino a qui. La faccia è rimasta la stessa di due anni fa, solo più vecchia. Ho sensi più concreti da seguire. Persone in carne e sangue a cui pensare. Perdo parole per strada come se fossero guai da rimandare. Non so se sia sana oppure no, come sensazione. Come se stessi disimparando l'alfabeto, e ogni parola potrebbe essere l'ultima.

schizzato da davizz | 02:46 | commenti (28)


mercoledì, 24 dicembre 2008
 

I gatti muoiono a Natale

Giacomo Nanni.

Sai che i gatti neri muoiono a Natale. Smettono di russare i gatti neri e si allungano sulla seggiola morta mentre prepari il presepe e appendi le luci all'albero non riescono più ad alzarsi dalla seggiola non sanno come sgranocchiare il pastore e lanciare la pecora sul pavimento inseguendola per la stanza finché non s'infila sotto il divano e la guardano dormire sotto il divano - la povera pecora.

Non sanno come dormire i gatti neri e come guardarti con gli occhi di un gatto normale e il Natale passa davanti ai loro occhi chiusi come il Natale di un altro, il dono di un altro, strappi la carta dal pacco di un altro e ringrazi il destino del dono inaspettato e ti chiedi se almeno lui ha ricevuto le parole buone per quest'occasione - almeno quell'altro, se ha avuto qualcosa per l'occasione.

Sai che i gatti neri muoiono a Natale e accarezzi il gatto nero finché non smette di russare, una carezza lava l'altra, i bambini giocano nell'altra stanza, sei morto come la seggiola morta su cui il gatto è steso a poltrire e il gatto ti è seduto sopra come un gatto vivo e in questo baccano riesci a dormire perfettamente, riesci a fare i tuoi bilanci di fine anno, i ringraziamenti per esserci stati fino a qui, e che soddisfazione scoprire di esserti sopravvissuto, quale saggezza sapere che il gioco è tutto da giocare e fai gli auguri a chi si preoccupa di ricevere i tuoi auguri, raccogli le carezze del tuo padrone e dentro ai tuoi occhi vivi chiusi riesci ancora a vedere una luce che brilla e poi scompare - sembra quasi volerti parlare, quasi sembra russare, come una stella che precipita, o un gatto che muore a Natale. 

schizzato da davizz | 23:25 | commenti (4)


martedì, 09 dicembre 2008
 

Il livello della lotta

Gipi.

Abbiamo compiuto gli anni, abbiamo stracciato le vesti, abbiamo camminato sull'acqua, abbiamo nutrito la lotta, abbiamo sconfitto la lotta,
abbiamo ascoltato il ritmo, abbiamo ripetuto il ritmo, abbiamo imitato la lotta, abbiamo superato il ritmo, abbiamo sconfitto la lotta, abbiamo superato il livello della lotta,
abbiamo donato l'acqua, abbiamo pianto senza parlare, abbiamo ascoltato le parole,
abbiamo dato calci a niente, abbiamo imprecato controniente
abbiamo gettato la spugna,
abbiamo cercato le parole, abbiamo sconfitto la fede, abbiamo superato la fede,
abbiamo annullato le parole,
abbiamo formato nuove parole,
 abbiamo ascoltato il ritmo.      Abbiamo ripetuto il ritmo della lotta.

abbiamo abdicato,
abbiamo preso a calci la porta,
abbiamo russato sotto le coperte, abbiamo bevuto fino a nottetarda,
abbiamo urlato a voce bassa, abbiamo marcito i nostri cibi, abbiamo accolto l'oblio con rassegnazione, abbiamo sentito sibilare il nostro rimorso, abbiamo sentito temibile la gioia della caduta,
abbiamo ripetuto la nostra caduta, il ritmo gioioso della nostra caduta
abbiamo mangiato le idee, abbiamo sconfitto l'idea, abbiamo stuprato la nostra idea prima che si innamorasse di noi,
abbiamo schizzato sul televisore,
abbiamo vinto la vacanzapremio,
abbiamo innalzato il livello della lotta

abbiamo superato il livello della lotta.

schizzato da davizz | 22:16 | commenti (4)